Biografia

Il percorso di Diego Chilò inizia nel 1984, ma le sue radici affondano in qualcosa di più profondo: nel dialogo continuo tra materia e pensiero, tra gesto artigianale e rigore tecnico, tra intuizione artistica e costruzione concreta.

Progettista e designer, Chilò ha costruito negli anni una ricerca personale che attraversa l’industrial design e l’architettura legata al mondo produttivo, esplorando le potenzialità della prefabbricazione e delle tecniche costruttive industriali–artigianali.

Al centro del suo lavoro non c’è solo la forma, ma l’equilibrio: energia, spazio, luce, benessere. Ogni progetto nasce dall’esigenza di migliorare la qualità dell’ambiente e al benessere psicofisico delle persone negli ambienti di lavoro.

Diego Chilò è un designer attivo nei campi del design, dell’architettura e della ricerca sui materiali, con una lunga esperienza di collaborazione con aziende e realtà produttive del settore dell’illuminazione e del vetro. Nel corso della sua attività ha lavorato con numerose aziende, tra cui Ailis, Andromeda, Arcom, Altek, Bedont, Carlo Moretti, Design Luce, Disegnoluce, Leucos, Light4, Mareco, Marino Cristal, Massimo Lunardon, Moret, Olev, Vistosi-Ono Luce, Panzeri, Prandina, Peotta Armando, Sirrah e Venini.

Il suo percorso professionale prende forma nel 1985 con l’inizio della collaborazione con l’architetto Fiorenzo Valbonesi, esperienza che contribuisce a definire il suo approccio progettuale. Tra il 1996 e il 2000 sviluppa una significativa collaborazione artistica con la ditta Andromeda di Venezia e, dal 1997, lavora a fianco dell’architetto Tobia Scarpa sia nel campo dell’architettura sia in quello dell’industrial design.

Dal 2003 coordina la parte tecnico-costruttiva delle grandi opere dello scultore Arcangelo Sassolino, con cui avvia una collaborazione stretta e continuativa. Nello stesso periodo, dal 2003 al 2006, ricopre il ruolo di direttore artistico di Ono Luce.

Accanto all’attività progettuale, Chilò ha sviluppato negli anni un intenso rapporto con il mondo accademico e della ricerca. Tra il 2006 e il 2008 collabora con la Facoltà di Industrial Design di Firenze e, dal 2006 al 2016, è membro del comitato scientifico della rivista Acciaio Arte Architettura. Dal 2008 è convenzionato con l’Università IUAV di Venezia per l’accoglienza dei tirocini curricolari degli studenti del corso di laurea in Disegno Industriale; dal 2017 ospita inoltre studenti delle scuole superiori nell’ambito dei percorsi formativi di alternanza scuola-lavoro promossi dal MIUR.

Nel 2012 partecipa alla ricerca “Smart Design 4 Smart City”, dedicata al rapporto tra progetto e innovazione urbana. Dal 2013 al 2018 collabora inoltre con il professor Pino Scaglione nell’ambito di seminari e workshop presso il corso di architettura del DICAM dell’Università di Trento.

Nel corso della sua carriera ha ottenuto diversi riconoscimenti nel campo del design. Nel 2007 il progetto Lapis per Mareco riceve una segnalazione all’Innovation and Design Award alla fiera LivinLuce EnerMotive di Milano, mentre nel 2013 il progetto Acqualuce, disegnato per Leucos, viene premiato al Good Design Award Lighting del Chicago Athenaeum. Nel 2015 il progetto Timber per Bedont, selezionato per il Confartigianato Design Award, risulta tra i vincitori del concorso “Nutrire il futuro – energie dalla tradizione”, presentato nell’ambito di Expo 2015.

Dal 2014 collabora con la storica fornace Carlo Moretti di Murano. Tra i suoi lavori, il vaso Efesto, dal 2017 custodito nella sezione del Novecento del Museo Civico di Bassano del Grappa.

Nel 2018 pubblica, in tiratura limitata, il volume “Vetro borosilicato”, dedicato alla ricerca sugli oggetti realizzati in pyrex, mentre nel 2023 esce il libro “La Sfera Sta”, edito da Marsilio Arte.

I suoi progetti e il suo lavoro sono stati pubblicati nel tempo su numerose riviste specializzate e pubblicazioni di settore.

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Monografie

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